5.8.09

PerChiSeiBellaRoma?




Tuttavia Roma è la mia città. Talvolta posso odiarla, soprattutto da quando è diventata l'enorme garage del ceto medio d'Italia. Ma Roma è inconoscibile, si rivela col tempo e non del tutto. Ha un'estrema riserva di mistero e ancora qualche oasi.
(Ennio Flaiano)








Una caldissima serata di fine luglio. Tra i tavolini affollati di un bar di trastevere, circondate da un’umanità rumorosa, improbabile e sudaticcia, due amiche bevono una Peroni e discutono di massimi e minimi sistemi.
CuocaPrecaria ha il cipiglio mistico delle grandi occasioni, lo sguardo perso in un avvenire lontano e dolciastro e il pessimismo catastrofico che le regala l’estate:
«La bellezza di Roma è inutile. I romani non sanno che farsene, la maltrattano, la sfottono come una donna bella ma un po’ noiosa le cui grazie oramai hanno smesso di sedurre. Sono fieri della loro città, ma non la guardano più.»
«Poveri turisti, non li invidio per niente. Li vedi camminare sotto il sole con le infradito, le spalle scottate e i piedi sporchi in bilico sui sanpietrini arroventati. Scattano foto - fontana di Trevi, Pantheon, Colosseo, Piazza Venezia - mangiano pizza e cappuccino, muoiono di caldo, si fanno maltrattare da camerieri annoiati e insolenti che a loro sembrano pittoreschi, salgono sugli autobus a due piani dove una guida sottopagata biascica poco convinta quattro nozioni sui Fori Imperiali, fanno una passeggiata serale tra bancarelle piene di foulard cinesi, comprano souvenir assurdi e poi tornano a casa a dire agli amici quant’è bella Roma. Mostrano le foto, fanno pediluvi, mettono creme sulle scottature e ancora una volta di questa città non hanno capito niente. Forse sono contenti lo stesso, o forse devono essere contenti. Mica puoi fare una vacanza a Roma e poi dire che non ti è piaciuta, no? Ma la finta osteria con le tovaglie a quadretti rossi e bianchi dove servono carbonara scotta, vino scadente e scontrini astronomici non vale il viaggio fino a qui, anche se l’osteria è in una piazza bellissima, o in un vicolo pittoresco. Eppure loro che ne sanno? I romani sono contenti così, non vogliono che i turisti scoprano la loro città, quella vera, quella così affascinante che la puoi anche maltrattare, farla sentire in colpa per la sua assurda, magnifica, inutile bellezza.»

L’amica sembra colpita da queste parole, ha l’aria mistica anche lei adesso. Ma forse ha bevuto troppa birra, fa troppo caldo. Dice solo:
«Devi fare un post sull’inutile bellezza di Roma.»


Eccolo qui allora il post, inutile come la bellezza di una città troppo calda e troppo stanca.
Con l’augurio che i romani tornino ad amare questa città e i turisti abbiano modo di capirla un po’ di più. Con la speranza che Roma non sia solo bella ma anche un po’ più viva, stimolante, promettente. E con un suggerimento piccolo piccolo a chi questa città la governa: perchè non renderla più accessibile, più trasparente, più viva? Perchè costruire quartieri che sono solo dormitori senza pensare che la bellezza di una città è fatta anche dalla sua periferia? Perchè dobbiamo vivere in centri storici immobili e polverosi come musei o in banlieue sperdute dove arrivare in centro è un incubo ma ci devi arrivare comunque perchè dove abiti tu non c’è niente?


Qui il link ad una triste puntata di Report sull’abusivismo edilizio a Roma.
E no, niente ricetta della carbonara, sarebbe inutile. No?

Playlist capoccia der monno infame
Antonello Venditti - Roma capoccia

7 commenti:

  1. Bella e maledetta.

    Ti ci lascio anche la cartolina.

    http://www.flickr.com/photos/pablo72/3714352114/

    Ciao, cuoca!

    -- p

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  2. "CuocaPrecaria ha il cipiglio mistico delle grandi occasioni, lo sguardo perso in un avvenire lontano e dolciastro e il pessimismo catastrofico che le regala l’estate"
    Cavolo, che avrei dato per vedere il cipiglio mistico!!!!!!

    Un abbraccio cara, e se non ci si dovesse incorciare altrove, ti saluto, parto per un paio di settimane

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  3. Ciao Pablo! Grazie per la cartolina, molto bella!

    Buon viaggio Lydia, ti saluto con cipiglio mistico :-)

    Mistici saluti anche a tutti gli altri,
    CP

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  4. Lo dovevi scrivere perche' c'hai shtile!
    Alla prossima (molto, spero) birra sotto lo squaglio agostino.

    Baci inusitati

    L'amica che ha bevuto troppo.

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  5. Ah ah ah, ecco l'amica che quando beve una Peroni di troppo comincia a dire che io ho shtile (rigorosamente con la zeppola).
    Quando è sobria non ha la zeppola, e la mia scrittura ha molto meno stile. (lei lo negherà fino alla morte, ma sappiamo tutti che è così!)

    Brindiamo alla birra molto prossima, agli apprezzamenti etilici e al caldo romano.

    Cin cin mistici a tutti,
    CP

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  6. Io non la conosco come vorrei, Roma, ma so che è il posto in cui ho sempre voluto vivere, forse da quando avevo una decina d'anni, e chissà che prma o poi.

    Ho una zia (il mio mito di bambia, una carizzima zia) che vive làda 40 anni, e spesso mi dice anche lei di quanto la bellezza di Roma diventi "inutile" per chi ce l'ha davanti tutti i giorni, ma fortunatamente lei riesce ancora ad avere il punto di vista dell'ospite, della turista che ancora gode delle meraviglie e delle sorprese che le riserva.
    Mi è piaciuto tanto questo post, comresi i suggerimenti finali :)

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