
Viviamo tutti sotto lo stesso cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte.
(Konrad Adenauer)
Oh signur, come vola il tempo. È già passata una settimana dal mio ultimo post.
Non che le mie condizioni siano molto migliorate, anzi.
Nel frattempo però la Roma è stata campione d’Italia per 45 lunghissimi minuti. Pochi certo, ma la vita è fatta di attimi, basta saperli cogliere. Del resto non c’è niente di più precario della felicità, anche nel calcio.
Nel frattempo un nubifragio, sicuramente interista, sta affiggendo la vita dei romani, che ne avranno fino a venerdì, pare. La meteorologia è una scienza precaria, e anche il sole a volte dura poco.
Nel frattempo le 41.353 (finora) vittime del terremoto in Cina nei telegiornali vengono dopo le dichiarazioni di Bossi, di Berlusconi, di Fini e compagnia bella e meritano 2 minuti scarsi di servizio, quando va bene. Anche le tragedie sono un’opinione, precaria.
Nel frattempo la dieta bikini aspetta il sole, e il sole aspetta il bikini, e così via.
Nel frattempo però ho vissuto attimi di intensa felicità con un pollo al cocco, che con molta fantasia si può considerare un piatto magro, precariamente dietetico. O anche no, ma la dieta a volte è come il sole, va e viene.
Insomma, niente certezze da queste parti, a parte la pioggia.
Insomma, niente certezze da queste parti, a parte la pioggia.
COCCO BELLO
Petto di pollo
Latte di cocco
Curry
Cipolle
Prezzemolo
Riso basmati
Mentre canticchio i’m singing in the rain taglio a striscioline il petto di pollo e lo metto a marinare in un piatto con il curry (le quantità dipendono da quant’è piccante il curry, diciamo un cucchiaio per 300 grammi di pollo, più o meno) e il sale per una decina di minuti. Poi taglio a fettine sottili una cipolla bionda e la faccio soffriggere in padella con un po’ d’olio, appena diventa trasparente aggiungo il pollo, lascio qualche minuto a rosolare e poi verso il latte di cocco, lasciando due dita di liquido per il riso.
Nel frattempo preparo il riso, metto 2 tazze d’acqua (la proporzione è due a uno) a bollire in un pentolino con il sale, appena bolle aggiungo il riso, il latte di cocco rimanente, una spolverata di curry e aspetto che assorba tutta l’acqua girando di tanto in tanto. Cuocio il riso un po’ al dente e lo travaso in una formina (se non ce l’avete va bene anche una tazza) dove lo lascio intiepidire.
Quando il pollo avrà assorbito il latte di cocco (ma non troppo, deve rimanere cremoso) impiatto cospargendo con un po’ di prezzemolo (o meglio coriandolo fresco) e decorando con la nuvoletta di riso.
Petto di pollo
Latte di cocco
Curry
Cipolle
Prezzemolo
Riso basmati
Mentre canticchio i’m singing in the rain taglio a striscioline il petto di pollo e lo metto a marinare in un piatto con il curry (le quantità dipendono da quant’è piccante il curry, diciamo un cucchiaio per 300 grammi di pollo, più o meno) e il sale per una decina di minuti. Poi taglio a fettine sottili una cipolla bionda e la faccio soffriggere in padella con un po’ d’olio, appena diventa trasparente aggiungo il pollo, lascio qualche minuto a rosolare e poi verso il latte di cocco, lasciando due dita di liquido per il riso.
Nel frattempo preparo il riso, metto 2 tazze d’acqua (la proporzione è due a uno) a bollire in un pentolino con il sale, appena bolle aggiungo il riso, il latte di cocco rimanente, una spolverata di curry e aspetto che assorba tutta l’acqua girando di tanto in tanto. Cuocio il riso un po’ al dente e lo travaso in una formina (se non ce l’avete va bene anche una tazza) dove lo lascio intiepidire.
Quando il pollo avrà assorbito il latte di cocco (ma non troppo, deve rimanere cremoso) impiatto cospargendo con un po’ di prezzemolo (o meglio coriandolo fresco) e decorando con la nuvoletta di riso.
E aspettiamo il sole...
Playlist solare
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Frank Sinatra - Singing in the rain













